Tiro le somme e ritorno. Felice!

Dopo 5 mesi è il mio primo weekend “libero”, senza divisa, senza dolci fino al midollo, senza sbuffi e poi soddisfazioni. Ieri mi sono sentita improvvisamente libera entrando nella scuola non più da allieva-prossima-all’esame ma “semplicemente” e “solamente” da assistente al master di pasticceria professionale.

Corso in Tecniche di Pasticceria Professionale

Magone per qualcosa che non c’è e non ci sarà più, che mi ha accompagnato così a lungo, in un periodo così pieno di tante cose e che è stata praticamente la mia unica quotidianità? Devo essere sincera e dire di no, nessun magone: sono stata felice di farlo, di dedicare 5 mesi no stop allo zucchero in tutte le sue forme (e direi anche assimilandolo in toto, prendendo qualche chiletto in più!). Ho imparato tanto, sono cambiata, cresciuta, ho scoperto cose che non avrei mai potuto imparare su You Tube e visto creare a dei professionisti dolcissime meraviglie che, con risultati diversi e altalenanti, ho anche io portato a termine. Ma non sono disperata nel girare pagina, anzi!

Sono felice di aver chiuso un percorso che mi ha fatto capire dove voglio andare e quanto sono disposta a mettere in gioco.

Sono felice di aver dato un’altra possibilità all’amicizia e aver scoperto che su 9 persone così lontane da me una invece era stata piazzata lì dal destino per farmi sorridere, darmi forza, credere in qualcosa insieme e sentirsi diversamente uguali!

A proposito... questa è la nostra presentazione all'esame (e lei ha avuto il voto più alto di tutti)!!!! Bravabrava :)

A proposito… questa è la nostra presentazione all’esame (e lei ha avuto il voto più alto di tutti)!!!! Bravabrava :)

Felice di aver avuto la possibilità di approfondire le mie conoscenze con un master dove ci sono ragazzi così pieni di abbracci e sorrisi fin dal primo giorno che fanno sembrare le notti insonni un lontano ricordo.

Felice di avere ancora poco tempo per me ma da sfruttare intensamente.

Felice di poter riprendere i nani da scuola senza spostarli come pacchi postali e senza sentire più il loro “Ma perché fai un corso senza di noi?” (cuore di mamma).

Felice di questa fine che è un nuovo inizio anche se dentro i musetti si sprecano, se sospiro e mi rigiro nel letto cercando la felicità a 360° (che è un po’ come il principe azzurro su un cavallo bianco) visto che in questo periodo fuori dalla cucina bussava imperterrito anche il mondo reale.

Oggi condivido con voi la gioia di un primo weekend “libera” dove i forni accesi non mancheranno ma che è cominciato con una lunga passeggiata solo tra le donne di casa.

Felice. L’ho già detto?

 

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