Di abbacchio e ricette arabe

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Anche questa Pasqua è passata. Anche quest’anno (anzi forse quest’anno più del solito) sono scesi in tavola in parte la tradizione, in parte alcuni dei suoi ingredienti che si sono mixati con altri provenienti da lontano. Anche questa volta la cioccolata ha invaso la dispensa, temibile sirena per chi come me passa non troppo casualmente di fronte a lei e viene ammaliato dal suo richiamo.

Qualche giorno fa in casa mia è entrato un abbacchio. O forse un agnello. Certo – direte voi e Wikipedia – non è proprio la stessa cosa… Sì, lo so: mi sono informata. La differenza tra abbacchio e agnello ora mi è più familiare: il primo ha massimo un mese di vita ed è l’agnello che ha assaggiato solo il latte materno nella sua brevissima vita, l’altro è più adulto (sempre di 100-120 giorni si parla, eh) e ha conosciuto anche il sapore dell’erba. Vi assicuro però che non ho chiesto a quel poveretto arrivato a casa mia la carta di identità e che non ho incrociato molto il suo sguardo: non ce la faccio a squartare un animale (vedi la questione pesci,aragoste&co). Così ho atteso che qualcuno più sadico di me procedesse a passarmi la carne e mi sono sentita meno in ansia: ormai non faceva più parte di lui. Lo so: è un discorso che farà rabbrividire i vegetariani ma a me la ciccia piace… basta che non incroci occhi, bocca, unghie e cuore nei miei paraggi!

Insomma, torniamo a noi: st’agnello-abbacchio era lì, cosa farne, cosa non farne, le solite costine fritte o al forno con patate,… A un certo punto ho avuto chiara la sensazione di aver bisogno di qualcosa di diverso che mi allontanasse dal solito piatto e che fosse maggiormente vicino a me. Perché è vero, come non parlare di abbacchio/agnello o quel che d’è nel periodo pasquale? Però personalizziamolo! E così parlando con Bastardella a un certo punto ecco che ti fa uno scatto felino e scompare per poi riapparire con un magico libro sulla cucina araba. Una rapida occhiata e… Tana per la ricetta perfetta per Indechiccen: tajine di agnello al limone.

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Appena arrivata a casa mi sono messa a preparare uno spezzatino e… il resto è solo un ricordo, lontanissimo ricordo perché la padella si è svuotata in men che non si dica. Ho intenzione di provare questa ricetta anche con altri tipi di carne: ho la certezza che con l’agnello sia perfetta ma chissà che non possa diventare un piatto meno pasquale e più “quotidiano” variando solo il tipo di ovino o bovino utilizzato? Ma un’altra Pasqua arriverà o cmq avete ancora un po’ di agnelloabbacchio nel surgelatore… In questo caso non lasciatevela sfuggire: è buonissimissimo! :)

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Mettiamo in una pentola con poco olio della cipolla e uno spicchio d’aglio e facciamo rosolare la carne insaporendola con le spezie (zenzero, cannella e zafferano), il sale e il pepe. Copriamo con l’acqua calda e cuociamo per circa un’ora a fuoco lento, coprendo la pentola. Aggiungiamo a questo punto le olive, il limone a filetti, il prezzemolo e il coriandolo e cuociamo per altri 10 minuti.

Pronti a mangiare? ;-)

Inde

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INGREDIENTI:

  • Circa 800 Gr Di Agnello (o Abbacchio) A Pezzetti
  • Cipolla
  • Aglio
  • 1 Limone
  • 1 Cucchiaino Di Zenzero
  • 1 Cucchiaino Di Cannella
  • 1 Cucchiaino Di Zafferano
  • 1 Cucchiaino Di Coriandolo
  • Prezzemolo
  • Olive
  • Olio
  • Sale
  • Pepe