Polenta in alta quota

In Valtellina, alla Festa degli Alpini a Santo Stefano (1800 m sul livello del mare), oggi non ho preso lezioni su come cucinare salsicce e polenta ma piuttosto di… lingue! Sapete come si chiama da queste parti il paiolo dove la si cuoce? Paröl (paröi). E l’attrezzo per girarla? Tarài.

Ho sempre portato i bambini al mare: sole, iodio, castelli di sabbia, passeggiate a piedi nudi nell’acqua. Quest’anno per la prima volta a un mese a San Benedetto del Tronto abbiamo aggiunto una settimana ad alta quota facendo assaporare ai bambini le salite in montagna, la fatica, la ricompensa – offerta dalla natura – dei piedi nei freschi ruscelli, gli incontri con le mucche, le continue scoperte.

valtellina con i bambinivaltellina santo stefano

Il primo giorno abbiamo optato per un giro mediamente soft: nessuna scarpinta massacrante ma sicuramente una bella salita che, da vera cittadina, riesci a concludere solo perché già assapori quello che ti aspetta! Il tutto mentre tuo figlio corre sulle rocce come se non avesse fatto altro nei suoi 5 anni di vita e l’altra che ti si accolla come una zavorra (non dico cozza giusto per l’ambientazione!  ;-) ).

Se la giornata è bella e i bambini sono buoni camminatori non ci saranno grandi problemi: la mamma previdente avrà preparato loro un bel panino al prosciutto da mangiare tutti insieme seduti su una tovaglia a quadretti. Se però si capita in quella domenica l’anno in cui si svolge la Festa degli Alpini – qui come non mai un’istituzione – ecco che il picnic ascoltando i rumori della natura si trasforma nel gioioso vociare di 800 persone pronte ad assaltare i piatti tipici della montagna preparati da una maggioranza di vivacissimi vecchietti con il tipico cappello piumato.

Festa degli alpiniIMG_7069

Il rancio prevede polenta mista, una salsiccia lessa e una cotta sulla brace, una bella fetta di formaggio casera e giù innaffiate di vino, un pasto che, moltiplicato per il numero di “commensali”, promette un gran bel da fare. E infatti nessuno può permettersi di stare con le mani in mano: c’è chi bolle le salsicce, chi le cuoce sulla pieda, molti gli addetti alla preparazione della polenta…

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alpini e polenta

il rancio degli alpinisalsicce alla piastraverifica cottura salsiccesalsicce dopo la cotturaBuono rancio festa degli alpini 2013

L’esperienza vale decisamente la pena specialmente se assistete al colloquio tra un anziano valtellinese e un piccolo romano, il primo prodigo di spiegazioni, il secondo stranamente silente che ascolta limitandosi spesso a sorridere e che, alla fine del racconto, ti chiede di cosa parlava quel signore straniero.

Per tutti noi che almeno una volta nella vita siamo caduti nella tentazione di preparare la polenta precotta delle buste consiglio una visita in zona. Parola di Indechiccen e di… alpini! :-)

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