Persa dietro la pasta frolla salata

Ho un debole per le torte rustiche + ho un debole per i corsi di cucina (vi ho già raccontato di questo e di quest’altro!) = ho amato il corso di torte salate organizzato da Coquis.

In estate a temperatura ambiente o calde e con il ripieno filante d’inverno, vegetariane o con carne, svuota-frigo o dalla composizione elegante, queste pietanze salvano da cene con ospiti imprevisti e sono protagoniste degne di nota dei tavoli allestiti per un’occasione particolare. In formato finger food possono essere presentate a un buffet di matrimonio mentre con semplici decorazioni in pasta sfoglia possono dare stile a un pasto “senza pretese”.

Personalmente ho giocato la carta della torta rustica spesso in occasione di cene e feste, muovendomi tra evergreen che non possono mancare, variazioni sul tema e sperimentazioni che di volta in volta mi ispiravano. La preparazione delle basi (sfoglia, brisèe e matta) non hanno più segreti per me e ce n’è sempre un panetto nel freezer per le emergenze.

Quando però ho letto di questo corso ho sentito un campanello: una cosa è fare una torta rustica da autodidatta, un’altra imparare da un cuoco i segreti della preparazione e della presentazione di questo piatto unico. Il campanello si è rivelato sintomatico: sono uscita dal corso tenuto dallo Chef Riccardo Zanni con un grande sorriso e tanti appunti, trucchi e segreti che ho già sfruttato e che renderanno d’ora in avanti le torte salate una presenza costante… ancor più di prima!

Da dove cominciare? Sicuramente da lui, il nuovo impasto appuntato nel mio libro magico delle ricette: la pasta frolla salata. Signori, una rivelazione: oserei dire tra gli impasti di base la più semplice in assoluto! Forse per alcuni non sarà assolutamente una scoperta ma per me lo è stato, eccome! E’ strano come basti modificare un ingrediente e sostituirlo con un altro per creare un composto totalmente diverso dal primo: pasta frolla dal dolce al salato.

Panetti di pasta frolla salata: amore a prima vista!

Panetti di pasta frolla salata: amore a prima vista!

Ho amato con il batticuore la pie di porri, patate e guanciale, la sua preparazione, l’eleganza e l’ordine della disposizione del suo ripieno, la magia del foro da praticare per far cuocere l’interno e da dove far colare la panna sbattuta con i tuorli, il suo sapore indescrivibile da doppio, triplo e quadruplo assaggio.

Pie pronte!

Pie pronte!

Delicatissima la crostata salata di ricotta e piselli (la versione salata della torta romana ricotta e gocce di cioccolato) decorata con una julienne di limone candito,

Crostata salata di ricotta e piselli

Crostata salata di ricotta e piselli

dal carattere deciso la quiche di zucca e salsiccia che sa il fatto suo e che troverà pane per i suoi denti (o forse in questo caso sarebbe meglio dire denti per il suo pane!) :D prossimamente sulla mia tavola.

Quiche di zucca e salsiccia pronta per la cottura

Quiche di zucca e salsiccia pronta per la cottura

Semplici decorazioni possono rendere un piatto “professionale”: una goccia di glassa all’aceto balsamico o di salsa di … fanno dell’impiattamento la degna anteprima all’assaggio.

 Decorazione piatti monoporzione

Uscendo ho addocchiato l’elenco dei corsi organizzati nei prossimi mesi: vediamo fra quanto mi riverranno gli occhi a cuore di fronte a un piatto da chef… ma realizzato da me!!!

Corso torte salate Coquis

Ps: gli omini rappresentati sui diplomi, nelle brochure e sul sito di Coquis mi stanno molto simpatici! ;-)

Inde

EmailFacebook0Google+0LinkedIn0Pinterest0Twitter0