Metti una sera a San Benedetto tra arrosticini e Peppa Pig

Conoscete gli arrosticini abruzzesi? Sul mio profilo Facebook c’e chi sostiene che siano una delle 10 cose per cui vale la pena vivere. Come dargli torto?

Siete mai stati a San Benedetto del Tronto? Sono un paio d’anni che ci torno in vacanza: è un posto tranquillo ma vivo, dal quale si raggiungono facilmente tante mete interessanti, sul lungomare (la famosa Riviera delle Palme) non mancano piccole attrazioni per bambini e sedute dalle forme particolari per chi percorre quei 5 chilometri a piedi contornato da circa 7000 palme di 13 varietà diverse.

San Benedetto del Tronto

Vi starete chiedendo come si collega il piatto tipico abruzzese con la bella località marchigiana. Ebbene, curiosando online e affidandomi a Tripadvisor – che già altre volte mi ha condotto per mano verso ottime scelte – eccomi a cena da “Gino pane, vino e arrosticino” (d’altronde quando si tratta di voglie improvvise e di scie di odori da seguire nessuno batte Indechiccen!).

Un po’ per la sua posizione al confine tra le due regioni, un po’ per le origini del suo gestore, questo locale ha mantenuto il contatto con la terra abruzzese: un posto proprio come piace a me, pochi piatti ma “giusti”, un arredamento basic con pezzi di riciclo che fanno trendy ma non troppo, non distante dal mood casalingo che non mi dispiace affatto quando cerco un’osteria più che un ristorante e – cosa per alcuni non condivisibile ma per me molto importante – un menù non troppo ricco ma sulla cui scelta indugiare a lungo.

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Da Gino pane, vino e arrosticinoIMG_20130711_202250

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Cado subito nella rete di quell’ultima voce “zitt’e magna” che offre una panoramica sugli antipasti della casa con l’aggiunta di qualche sfizio e con l’immancabile assaggio di arrosticini. Ecco… un assaggio: 10 arrosticini decisamente non possono bastare! Altro che ciliegie: salati al punto giusto, teneri ma croccanti, non ci si può fermare a questa cifra (ma neppure al doppio).

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Prima...

Prima…

... e dopo l'assalto!

… e dopo l’assalto!

Per curiosità abbiamo assaggiato (corrompendo i bambini) anche due dei 3 primi proposti: gnocchi, fettuccine o pasta alla chitarra da abbinare ad altrettanti condimenti (ragù, contadina o funghi porcini). Ad innaffiare il tutto abbiamo rispettato il “filo regionale” con un Montepulciano d’Abruzzo. Devo dire che non ho trovato differenze tra questi arrosticini e quelli assaggiati più volte nella loro terra natia, anzi… direi che questi hanno raggiunto la pole!

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Dopo una cena simile non era il caso di mettersi subito a letto: abbiamo quindi fatto una passeggiata sul lungomare con i suoi chalet che offrono serate musicali, aperitivi e dopocena leggeri, animazione soft e non troppo invasiva ma che lasciano anche posto a un po’ di silenzio camminando verso il porto. Poi a un certo punto i bambini si impietriscono, cominciano a urlare, a indicare, a saltare e tu capisci che c’è qualcosa di basilare che ha attratto la loro attenzione un po’ come poche ore prima gli arrosticini avevano fatto con te: guardi tra la folla e vedi Lei, circondata da nanetti urlanti e scalpitanti e da altri in formato mignon che allungano il collo dietro la spalla della mamma in un mix tra lo spavento e l’attrazione. Lei, la diva del momento, che ha un sorriso e un saluto per tutti, che si mette le mani sulla bocca per lo stupore e che si presta a fare una foto con ogni bambino. Lei che è capace di svoltare una serata in cui i bambini non volevano camminare ma che ora sono pronti a scortare la loro beniamina lungo tutto il lungomare. Lei che ti chiedi come faccia a non cadere inerme sull’asfalto con tutto quel popò di roba addosso e il caldo di questa serata.  Lei: Peppa Pig che entusiasma loro come gli arrosticini Indechiccen. A ognuno il suo!!!  ;-)

Peppa Pig

 Inde

 

 

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